BLUMENTHAL HESTON, THE FAT DUCK COOKBOOK

 

Se vi interessa la cucina molecolare/modernista allora questo è il libro migliore da cui partire.

 

Blumenthal Heston, The Fat Duck Cookbook

 

Autore: Blumenthal Heston
Titolo: The Fat Duck Cookbook
Editore: Bloomsbury
ISBN: 9781608190201
Lingua: inglese
Pagine: 536
Data: 2008
Altezza: 27.9 cm
Larghezza: 24 cm
Spessore: 3.8 cm

 

Heston Blumenthal è uno chef inglese molto particolare. Non ha fatto la classica gavetta partendo dal basso, la sua esperienza in altri ristoranti si riduce a poche settimane. Era talmente appassionato e convinto di se stesso da rilevare una locanda storica con una esperienza professionale minima. Da un lato questo l'ha portato ad affrontare problemi che avrebbe potuto evitare tranquillamente, dall'altro lato partiva senza preconcetti e questo gli ha permesso di sviluppare uno stile personale. Si è sempre chiesto quali fossero i motivi scientifici per cui accadono certe reazioni in cucina e come poter migliorare i procedimenti. La curiosità scientifica l'ha portato a contatto col mondo della ricerca legato al cibo ed a superare le barriere della cucina classica, sia come tecniche che come abbinamenti. Il suo primo ristorante, The Fat Duck, un po' alla volta è salito alla ribalta, prima conquistando le tre stelle michelin, poi venendo votato miglior ristorante al mondo.
Questo libro ha lo scopo di raccontare tutto quello che ha portato al successo di questo ristorante. La prima sezione è dedicata alla storia personale di Blumenthal: la folgorazione nei grandi ristoranti francesi che l'ha portato all'ossessione per la cucina ed a mille esperimenti casalinghi; la ricerca di un locale adatto; lo sviluppo graduale del Fat Duck con tutte le problematiche annesse. Si tratta di una sezione bella corposa (più di 100 pagine!) ed interessante, Blumenthal non si è risparmiato nei dettagli.
La seconda sezione riguarda le ricette. Sono presentati praticamente tutti i piatti diventati famosi, per ognuno di essi vengono raccontati il processo creativo (spunti di base e varie iterazioni), la finalità (cosa vuole suscitare nel cliente) e la descrizione sensoriale. Seguono le ricette vere e proprie, precise e dettagliatissime. Ogni piatto ovviamente ha la sua foto. Questa sezione è la protagonista del libro e convince in pieno, era quasi impossibile fare di meglio. Le parti descrittive sono altamente informative, sono utilissime per capire il modo di ragionare di Blumenthal e cosa ci sia veramente dietro la cucina modernista. I dessert sono molti, vengono spiegate un sacco di tecniche di pasticceria (usate anche nei piatti salati). Le ricette sono veritiere ed affidabili, non sono state semplificate né sballate volontariamente: se le provate funzionano. Qui scatta però un problema: sono ricette di un ristorante di altissimo livello, per rifarle servono dovute tecnica ed attrezzatura. Ossia: se non siete professionisti potete sperare di rifare qualche componente e basta, i piatti completi è meglio se ve li scordate.
La terza sezione è quella scientifica. Le prime pagine sono dedicate alle spiegazioni sulle tecniche utilizzate nel ristorante: vengono analizzate attrezzature, ingredienti, preparazioni (cotture sottovuoto, gelati…). A seguire ci sono vari articoli scritti da ricercatori che hanno aiutato Blumenthal a sviluppare il proprio stile: vengono affrontati argomenti di neurologia, psicologia, profumeria, percezioni aromatiche e sensoriali… una lettura molto impegnativa rispetto alla media dei libri di ristoranti, ma molto interessante ed utile proprio per questa sua unicità.
Insomma, reputo questo libro obbligatorio per chiunque sia appassionato di cucina. Non tanto a livello di utilità pratica ma a livello di cultura vera e propria. La cucina molecolare/modernista ha cambiato in maniera profonda il mondo dei ristoranti e pure quello casalingo (ormai un sacco di persone hanno un sifone a casa). Può piacere o non piacere, ma ogni appassionato dovrebbe conoscerla perlomeno a livello generale. Il modo migliore per conoscerla è leggere i libri di chi ne ha costruito le basi. I libri di elBulli sarebbero la prima scelta per forza di cose, ma richiedono un investimento notevole di soldi e tempo (circa 1000 euro e più di 4000 pagine). Questo del Fat Duck lo considero una prima scelta a parimerito, che prende la precedenza per chi vuole avvicinarsi all'argomento.
All'inizio era uscito in versione extralusso, come The Big Fat Duck Cookbook, lo trovate ancora in vendita su Amazon per 135.24 euro. Un anno dopo venne rilasciata la versione normale, The Fat Duck Cookbook (senza il "Big"), è questa che ho in mano io e su Amazon costa 42.50 euro. Tra le due versioni cambia solo la confezione a livello esterno, pagine interne e contenuti sono identici. La versione normale ha un rapporto qualità/prezzo semplicemente eccezionale.

 

 

2 Responses to “Blumenthal Heston, The Fat Duck Cookbook

  1. Gennaro

    Grazie mille per questa recensione.

    Stavo proprio cercando un buon libro di cucina in inglese (che non fosse un ricettario o un manuale) ed ecco il tuo suggerimento :o)

    Saluti

     

  2. teonzo

    Prego!

    Fammi sapere i commenti quando ti arriva, grazie!

     

    Teo

     

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