SORBETTO ALLE MORE DI GELSO

 

Ogni gelso che incrocio è pieno di frutti lasciati surmaturare e cadere, la gente preferisce guardare il cellulare e non gli alberi… Meglio per me, le more le prendo e le magno io!

 

Sorbetto alle more di gelso

 


 

SORBETTO ALLE MORE DI GELSO

 

80 g acqua
80 g zucchero
2 g stabilizzante (facoltativo)
 
340 g purea filtrata di more di gelso

 

Prima di tutto vi consiglio di leggere la pagina sulle spiegazioni generali per realizzare gelati e sorbetti.

Se usate lo stabilizzante: versate l'acqua in un pentolino, scaldate fino a 40°, nel frattempo mescolate zucchero e stabilizzante (fate attenzione che lo stabilizzante non abbia grumi, nel caso setacciatelo), quindi versateli sull'acqua. Portate ad ebollizione, spegnete il fuoco e fate raffreddare lo sciroppo.

Se non usate lo stabilizzante: versate acqua e zucchero in un pentolino, portate ad ebollizione, quindi spegnete il fuoco e fate raffreddare lo sciroppo. Personalmente a casa non uso mai stabilizzanti per i sorbetti di frutta.

Dopo aver preparato lo sciroppo, preparate la purea filtrata di more di gelso. Per ottenere 340 g di purea dovete partire da circa 700 g di more di gelso intere.

Lavate ed asciugate le more, fatelo con cura perché sono un frutto delicato. Versate le more in una ciotola, prendete un mixer ad immersione e frullate le more, fino a non avere più more intere. Per questa operazione è meglio usare il mixer ad immersione piuttosto che un frullatore, perché col mixer ad immersione i semini restano interi, col frullatore invece si rompono (questo complicherebbe i passaggi successivi).
Adesso dovete eliminare i semini dalla purea di more. Per farlo ci sono vari modi. Io uso il Kenwood AT930B, è un accessorio del Kenwood Major che trovo utilissimo perché fa risparmiare un sacco di tempo e fatica, ma mi rendo conto che planetaria professionale più accessorio sono una spesa non giustificata da tutte le famiglie. Altrimenti potete usare un passaverdure. Ultima alternativa è usare un setaccio solido dai fori medi (non per farina) più una spatola, ma normalmente è più facile avere in casa il passaverdure che il setaccio, inoltre costano uguali. L'importante è usare un metodo che schiacci soltanto ed in maniera leggera, l'obiettivo è evitare che i semini si rompano o si scheggino, altrimenti poi vi troverete quei pezzetti nel prodotto finale. Rassegnatevi che una parte di polpa di more resterà sempre attaccata ai semini, evitate di accanirvi per recuperarla perché se provate a farlo allora finite per rompere i semini.
A differenza del sorbetto alle more di rovo preferisco tenere cruda la purea di more di gelso: sono due frutti diversi ed in questo caso il gusto migliore si ha tenendo crude le more di gelso. La controindicazione è che senza cottura si riesce a recuperare meno polpa, ossia si ha una resa più bassa.

Versate i 340 g di purea filtrata di more di gelso in una ciotola, aggiungete lo sciroppo alla purea di more, coprite con pellicola trasparente a contatto sulla superficie del composto e riponete quindi la ciotola in frigorifero a maturare per 4-8 ore circa. Questo periodo di maturazione non è obbligatorio, ma è consigliato per ottenere un risultato migliore.
Dopo la maturazione versate il composto nella gelatiera e preparate il sorbetto seguendo le istruzioni della macchina che state usando.

 


 

DEGUSTAZIONE

 

Gelati e sorbetti vanno degustati molto freddi, ovviamente. L'ideale sarebbe consumarli appena escono dalla gelatiera, in quel momento rendono al massimo.

Abbinamenti consigliati da teonzo:
Birra Kriek
Tè Huangshan Maofeng
Limonata

 

 

3 Responses to “Sorbetto alle more di gelso”

  1. huhongjun

    我就是随便看看

  2. Dante

    Ciao Teo,

    è tanto che non ci sentiamo e non sapevo (o non ricordavo) avessi questo blog.

    Complimenti: sei davvero bravo non solo (quello lo sapevo) in cucina, ma anche nella spiegazione, nella motivazione… bravo!

    Ciao,

    Dante

     

     

     

  3. teonzo

    ciao Dante,

    grazie per i complimenti!

    Quando passi in zona fai un fischio!

     

    Teo

     

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