CAKE AL RADICCHIO TARDIVO E ZUCCA CANDITA

 

Cake Tardòn: invernale e sostanzioso, ma poco dolce.

 

Cake al radicchio tardivo e zucca candita

Dosi per 1 cake da 30 cm.

 


 

RICETTA

CAKE AL RADICCHIO TARDIVO E ZUCCA CANDITA

 

200 g zucca candita
q.b. farina debole
 
200 g coste di radicchio tardivo
100 g latte di soia
120 g olio di riso
250 g farina debole
120 g zucchero
2 g sale
4 g lievito chimico non vanigliato

 

Per prima cosa preparate la zucca candita. L'ideale sarebbe usare della zucca candita autoprodotta (trovate qui la ricetta), altrimenti usate della zucca candita comprata. Assicuratevi che la zucca candita sia bella asciutta e non ci sia sciroppo residuo sulla superficie; se c'è ancora sciroppo fatelo scolare per bene ed asciugate la zucca candita. Tagliate la zucca candita a dadini di circa 7-8 mm (se non li avete già tagliati prima di candirla). Versate i dadini asciutti in una ciotola ed aggiungete un po' di farina. Mescolate con cura, in modo che i dadini di zucca si ricoprano uniformemente di farina. I vari dadini devono essere tutti staccati tra di loro (non devono esserci "grumi") e totalmente ricoperti di farina. Questo è necessario perché si amalgamino per bene nell'impasto e poi non cadano durante la cottura. Prendete un setaccio (oppure un colino grande) e setacciate i dadini, in modo da eliminare la farina in eccesso. Versate i dadini infarinati in una ciotola e teneteli da parte per quando serviranno. La farina setacciata in eccesso la potete riutilizzare per il resto della ricetta.
Pre-riscaldate il forno a 180°.
Prendete il radicchio tardivo (serviranno circa 300 g di gambe intere), lavatelo ed asciugatelo. Tagliate quindi le coste di radicchio in pezzi lunghi circa 1 cm, pesandone 200 g. Versate i pezzi di radicchio in un contenitore cilindrico alto (il classico bicchiere in dotazione coi mixer), aggiungete il latte di soia e l'olio di riso (o un altro olio di semi dal sapore neutro), prendete un mixer ad immersione e frullate con cura, fino ad ottenere una purea fine. Tenetela da parte.
Pesate farina debole, zucchero, sale e lievito chimico, setacciateli assieme, quindi versateli in una ciotola capiente. Prendete una frusta a mano e versate la purea di radicchio sulle polveri, mescolando con la frusta per amalgamare.
Prendete i dadini infarinati di zucca, versateli sull'impasto, mescolate con una spatola in silicone per distribuirli in maniera omogenea, cercando di mescolare il meno possibile.
Prendete uno stampo per plum cake da 30 cm, ungete l'interno con un velo di olio di riso, quindi infarinatelo. Versate l'impasto del cake nello stampo, lisciando la superficie.
Cuocete in forno a 180° per i primi 20 minuti, quindi procedete velocemente all'operazione di taglio. Questa operazione non è strettamente necessaria, serve solo a migliorare la riuscita estetica (quello nella foto non ha il taglio diritto perché mi sono dimenticato di farlo). Togliete velocemente il cake dal forno ed incidete la superficie per il lungo usando una lametta oppure uno spelucchino ben affilato. Questa incisione serve per "dirigere" la crepa che si forma inevitabilmente sulla superficie di tutti i cake. Se non incidete la superficie allora la crepa si forma in maniera casuale, spesso rovinando l'estetica. Se realizzate l'incisione allora siete voi a determinare dove si formerà la crepa. Questa operazione va fatta il più velocemente possibile, in maniera da non rovinare la cottura del cake: meno secondi lo tenete fuori dal forno e meglio è.
Riponete nuovamente il cake in forno, quindi abbassate la temperatura a 160° e cuocete per circa altri 30 minuti. Il tempo dipende come al solito dal vostro forno, per controllare la cottura usate la solita prova dello stecchino.
Una volta cotto fate raffreddare il cake. Toglietelo dallo stampo quando è tiepido (se lo fate quando è caldo lo rompete) ed appoggiatelo su una gratella per farlo raffreddare completamente. Conservatelo chiuso in pellicola trasparente a contatto oppure in un sacchetto di cellophan alimentare.

 


 

CONSIDERAZIONI

 

Visto che abito nella patria del radicchio tardivo mi piace provare ad usarlo in tutti i tipi di dolci. In questo caso ho scelto un abbinamento classico con un altro ingrediente di stagione, la zucca. Come ricetta ho preferito una di stampo vegan per rendere più "leggero" il cake e non smorzare il gusto del radicchio con gli ingredienti tipici dei cake (uova e burro).
Il risultato finale è un cake bello corposo (altrimenti non sarebbe un cake!), ma più leggero al palato rispetto ai cake tradizionali, sia grazie al tipo di ricetta usata, sia grazie all'amaro del radicchio tardivo.
Il nome è un gioco di parole stupidino: in dialetto diamo del "suca" (zucca) a chi è tardo di comprendonio. Tardo e tardivo… tardòn! Come il suo autore.

 


 

DEGUSTAZIONE

 

L'ideale sarebbe degustare i cake da tiepidi (35°-40°), in questa maniera sono più morbidi e si apprezzano meglio gli aromi. Specie nel caso di cake invernali come questo, la fetta tiepida è più piacevole da mangiare a colazione o merenda.

Abbinamento consigliato da Oigroig:
Malvasia "Sorriso di Cielo" di La Tosa

Abbinamenti consigliati da teonzo:
Birra Pale Ale
Tè Chun Mee
Infuso di melissa

 

 

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