IL PASTICCERE – MARZO 2014

 

Ecco il secondo numero del 2014.

 

Il Pasticcere - marzo 2014

 

Titolo: Il Pasticcere
Numero: marzo 2014
Editore: Italian Gourmet
ISSN: -
Lingua: italiano
Pagine: 130
Data: marzo 2014
Altezza: 28.5 cm
Larghezza: 23.1 cm
Spessore: 0.6 cm

 

Riporto (non letteralmente) una delle tante chiamate ricevute dallo staff di Italian Gourmet:
voce: "Buongiorno."
teonzo: "Buongiorno."
voce: "Parlo col signor Teo Favaro?"
teonzo: "Sì, sono io, mi dica."
voce: "Chiamo da parte di Italian Gourmet, abbiamo il suo numero perché in passato ha acquistato presso di noi."
teonzo: "Sì, sono abbonato ad Il Pasticcere."
voce: "Vorrei proporle in offerta il nostro nuovo libro Pasticceria, con le ricette dei migliori maestri italiani."
teonzo: "Ehm, guardi che contiene tutto materiale già pubblicato nella rivista, non mi può interessare."
voce: "Ma noi le veniamo incontro, le proponiamo uno sconto."
teonzo: "Mi credete fesso allora? Che senso ha spendere altri soldi per del materiale che ho già?"
voce: "Ma lei non si rende conto dell'offerta che le proponiamo."
teonzo: "Ok, mi credete fesso, arrivederci"
Sommiamoci che il secondo numero dell'anno, questo di marzo, è arrivato a fine aprile e guarda caso i contenuti sono una frazione di quello di gennaio. Cara Italian Gourmet, siamo d'accordo che è un brutto periodo per tutti. Ma proprio per questo dovete cercare di fare del vostro meglio per tenervi stretti i clienti. Telefonate come quella di sopra, ritardi perenni e contenuti altalenanti mi hanno fatto decidere che non rinnoverò più l'abbonamento.
Passo a parlare del numero. Copertina ed articolo principale sono dedicati a Leonardo di Carlo, ormai lanciato nelle consulenze a tutto tondo. Le ricette presentate sono quasi tutte monoporzioni con abbinamenti piuttosto vari ed una forte presenza di componenti cotte in forno. Un bel campionario, peccato che faccia solo consulenze e non abbia un suo negozio.
Il primo servizio tecnico riguarda strategie di vendita e gestione della sala. Ci sono un bel po' di spunti validi, molto utili per chiunque abbia un proprio locale: realizzare prodotti di qualità non basta, bisogna anche saperli vendere e questo spesso è lo scoglio più difficile. Segue un servizio su alcuni dei migliori pasticcieri spagnoli. Peccato consista solo in foto di dessert accompagnate dalle loro descrizioni e da qualche testo stringato. Le informazioni vere e proprie sono praticamente assenti, è un assurdo visto che su quei professionisti ci sarebbe da scrivere libri interi. Poi è bello leggere descrizioni che sembrano tradotte con BabelFish di 10 anni fa, ad esempio "70% di mousse al cioccolato" oppure "mango e lime mousse di cioccolato fondente 70%".
Per i locali dal mondo questa volta tocca ad Espai Sucre di Barcellona. Aspettarsi un articolo che parli di pasticceria e non di architettura ormai è pura utopia. Il poco in tema che viene scritto è pure sbagliato: "è il primo ed unico (ristorante) in cui vengono serviti solamente dolci" (ok, non sono tanti al mondo, ma non è assolutamente l'unico); poi viene detto che hanno aperto prima la scuola e poi il ristorante, quando è l'esatto contrario. Un minimo di fact checking? Ma proprio un minimo?
Nelle pagine di auto-pubblicità troviamo la torta Camilla estratta dal libro di Gianluca Fusto. Gran bella torta! Ma anche qui c'è da mettersi le mani nei capelli per la cura dei testi: "stroisel" (scritto dappertutto così) al posto di streusel; "biscotto joconda" è un incrocio senza senso tra francese ed italiano; "mousse infinita alla vaniglia" è un altro rendimento senza senso, se prendete ispirazione da Pierre Hermé dategli il giusto credito mantenendo il nome originale. Per fortuna il numero viene salvato in corner da Denis Dianin di D&G Patisserie, presente in vari servizi diversi con i suoi consigli (molto molto sensati) e le sue ricette di alto livello.
In complesso si tratta di un numero appena decente, salvato appunto da Dianin.
Per chi volesse abbonarsi alla rivista basta andare sul sito ufficiale di Italian Gourmet.

 

 

2 Responses to “Il Pasticcere – marzo 2014”

  1. El Laito

    la cosa triste, teo, è che, anche senza ricorrere a strumenti di traduzione automatica, le traduzioni sono spesso messe insieme da traduttori (umani, intendo) automatici :-D

    molte riviste fanno pena, dal punto di vista della qualità dei testi, ma mi sa che da questa situazione non si scappa!

  2. Dobos

    Un altro classico nome storpiato è quello del kugelhopf

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