PASTICCERIA INTERNAZIONALE #263

 

Questo numero non è deludente come quello di febbraio, ma nemmeno sopra la decenza.

 

Pasticceria Internazionale #263

 

Titolo: Pasticceria Internazionale
Numero: 263
Editore: Chiriotti Editori
ISSN: 392-4718
Lingua: italiano
Pagine: 146
Data: marzo 2014
Altezza: 29 cm
Larghezza: 22 cm
Spessore: 0.8 cm

 

Questo numero comincia presentando la nuova collaborazione con Luca Montersino, uno dei volti più noti della pasticceria italiana grazie alle trasmissioni televisive, i numerosi libri e la catena di negozi presso Eataly. Ho massimo rispetto per lui, è un grandissimo professionista a livello tecnico ma soprattutto gestionale, è ben dura trovare uno che sappia sfruttare meglio di lui le opportunità commerciali. Questa nuova rubrica affronta i "dolci della salute", tema importante su cui manca troppa informazione. Però si tratta di una definizione molto vaga, l'onestà intellettuale imporrebbe di far chiarezza da subito, ad esempio sul fatto che la cosa più importante è l'equilibrio della dieta personale e non il voler star distanti da burro e saccarosio. Chiarezza che purtroppo non viene fatta nell'intervista. Nemmeno la ricetta proposta mi ha entusiasmato, questo in relazione al tema. Si tratta di una torta moderna di alto livello (questo va detto!) che di "salutistico" ha solo la mancanza di glutine. Scelta strana perché buona parte delle torte moderne sono senza glutine, senza contare che si tratta di una tipologia di dolci dove eliminare il glutine è un'operazione piuttosto semplice. Insomma, visto il tema delicato mi aspettavo una prima proposta molto più interessante dal lato tecnico (ripeto, in senso relativo al tema). Poi fa un po' storcere il naso leggere l'intervista in cui Montersino dichiara di stare distante dai coloranti, poi esattamente 10 cm a fianco nella ricetta della torta viene richiesto del colorante in polvere… Bravissimo a vendersi, niente da dire.
Il servizio che mi è piaciuto di più è quello sulla canapa sativa, se seguite il blog saprete che l'ho già usata con soddisfazione in alcuni dessert. Si tratta di un prodotto che fa parte della nostra tradizione ma poi è stato abbandonato per i problemi relativi agli stupefacenti. Per fortuna ora la si sta rivalutando ed è stato creato anche il Museo della Canapa. A fine del servizio troviamo anche delle ricette tradizionali che usano questo ingrediente.
Nel numero di febbraio si era parlato del Sigep, qui troviamo qualche approfondimento, il primo sulla selezione per la squadra italiana che parteciperà alla prossima Coupe du Monde de la Pâtisserie, poi le ricette della squadra francese vincitrice della Coppa del Mondo di Gelateria, infine sul concorso Pastry Queen.
A metà rivista c'è un articolo che secondo è emblematico dei problemi di questa testata, ossia il reportage sulle pasticcerie parigine. Viene fatto un semplice elenco di nomi in relazione alla sistemazione geografica dei loro locali, poi viene scritto il nome di qualche loro proposta dolce, il tutto corredato da foto minuscole. Siamo nel 2014, una rivista professionale dovrebbe tenere botta con quanto si trova su internet. Basta una semplice ricerca di 1 minuto per trovare le stesse informazioni scarne di questo articolo. Come minimo (secondo il mio punto di vista, ovviamente) si sarebbe dovuto cercare di dare una descrizione critica degli assaggi fatti. Online si trova nettamente di meglio, basta ad esempio aprire l'ottimo blog Sugared & Spiced. Se le informazioni presenti su una rivista professionale sono scalini sotto quelle di un blog allora c'è proprio da preoccuparsi.
L'altro servizio che mi è piaciuto è quello su Identità Golose 2014, qui sono riusciti a descrivere in maniera soddisfacente le proposte dei vari relatori. Il resto del numero come al solito è composto da dozzine e dozzine di pagine di pubblicità più o meno esplicita.
Se vi interessa questa rivista è possibile abbonarsi tramite il sito ufficiale.

 

 

5 Responses to “Pasticceria Internazionale #263”

  1. El Laito

    c'è una mia amica che abita a parigi.

    credo che andrò a trovarla presto, per un mese, due mesi, tipo, e seguirò uno per uno gli indirizzi di sugarednspiced… :-D

  2. teonzo

    Direi che faresti solo bene! C’è posto per me?

     

    Teo

     

  3. El Laito

    m'informo… tu cucini solo o lavi anche i piatti? :-D

  4. teonzo

    Io faccio vita da parassita.

     

    Teo

     

  5. Dobos

    Su Montersino niente da dire, ha avuto (ed ha tutt'ora) un fiuto invidiabile come imprenditore nel suo settore. Non sono proprio convinto che la sua pasticceria sia "salutistica" ma tant'è, apprezzo già il fatto che in alcuni suoi programmi abbia spiegato a tanti amatori come produrre pasticceria in maniera leggermente più "professionale" e meno campata per aria.

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