Lucky Peach #9

10 Aprile 2014

 

LUCKY PEACH #9

 

Gran bel numero con delle chicche notevoli!

 

Lucky Peach #9

 

Titolo: Lucky Peach
Numero: 9
Editore: McSweeney's
ISBN: 9781938073625
Lingua: inglese
Pagine: 98 + 66
Data: autunno 2013
Altezza: 26.6 cm
Larghezza: 21.6 cm
Spessore: 0.8 cm

 

Il numero precedente di Lucky Peach mi aveva deluso, per fortuna si sono ripresi subito, qui ci sono varie chicche di cui una suprema. Il primo vero articolo riguarda tre piatti tradizionali a base di uova da parte di grandi chef: le preparazioni classiche sono spesso quelle più difficili da realizzare ad alto livello, qui è molto interessante veder spiegati tutti i piccoli trucchi per riuscire nell'impresa. Dopo di questo arriva il picco del numero e di tutta la storia della rivista, per quanto mi riguarda uno dei migliori 5 articoli mai letti in riviste/siti di gastronomia: Daniel Patterson (ho parlato un paio di giorni fa del suo libro) racconta la storia della sua amicizia con Diane, una ex avvocato poi diventata la più grande esperta dei prodotti agricoli della zona di San Francisco. Non sto a darvi altri dettagli per non rovinarvi la lettura, oserei dire si tratti di un articolo supremo, impossibile rimanere indifferenti.
Segue subito un reportage sull'importanza del fare degli stage per la formazione professionale di ogni cuoco. Troviamo sia statistiche che i commenti di molti professionisti. Se dopo aver visto varie trasmissioni televisive vi è venuta la passione della cucina allora vi conviene leggere queste pagine prima di decidere di cambiare lavoro. Sempre in tema tecnico c'è un altro reportage su pregi e difetti di varie attrezzature professionali, sempre con i commenti dei professionisti. Anche questo molto meritevole.
Altri due articoli che ho apprezzato molto sono quelli riguardanti le carriere di Claudia Fleming ed Alex Lee. Fleming è stata la pasticciera del Gramercy Tavern (uno dei ristoranti più quotati di New York), ha lasciato un marchio indelebile nella gastronomia statunitense, formando molti altri grandi nomi. Fa tristezza leggere tutte le traversie che ha dovuto affrontare, ma tanto di cappello per lo spirito positivo che continua a mantenere. Lee ha contribuito in maniera determinante a portare in alto il ristorante Daniel, ricoprendo il ruolo di chef di cucina negli anni in cui è salito alla ribalta. Poi si è stancato della pressione e si è trovato un posto di lavoro più tranquillo. Fa veramente impressione leggere l'umiltà, l'onestà e la passione di questa persona, ha sempre lavorato per il puro gusto di farlo e senza mai pensare a diventare famoso, anzi, spendendo le proprie energie per aiutare e rispettare il resto del personale di cucina. Oltre a questo ha una cultura gastronomica e talento in cucina assurdi. Uno dei tanti grandi nomi sconosciuti alla massa solo perché non ha voluto farsi notare e non perché non lo meritasse. Tant'è che quando hanno fatto la cena del ventennale del ristorante il suo carisma l'ha portato a tornare leader dell'equipe (composta da persone che nel frattempo sono diventate mille volte più ricche e famose di lui). Insomma, due visuali del lato nascosto dell'universo dei celebrity chef.
Per rimanere in ambito professionale c'è un altro grande articolo, riguarda l'equipe di cucina del ristorante Manresa. Al momento è composta quasi totalmente da donne, una situazione unica nell'alta gastronomia. È molto interessante leggere i punti di vista sia dello chef che delle varie collaboratrici, specie come l'ambiente sia cambiato rispetto ad anni fa e sia molto diverso rispetto alle altre cucine di grandi ristoranti. Come avevo scritto nella recensione del libro viene proprio voglia di prendere ed andare a lavorare lì.
Finito qua? No, in mezzo c'è pure un inserto intitolato Guts (a voi scoprire come è stato inserito) con vari reportage sul Mad 2013 di Copenhagen. Leggendo i vari articoli online ero rimasto un po' perplesso su tale manifestazione, non sono un amante di quel tipo di marketing. Ammetto di essermi ricreduto leggendo questo inserto, ci sono un sacco di contenuti degni di lettura, ad esempio quello sulle emissioni inquinanti di tre ristoranti di tipo molto diverso.
Insomma, un numero di alto livello, mi viene da dire il migliore di questa rivista. Rapporto qualità/prezzo assolutamente favorevole, se sapete l'inglese è una lettura obbligata.
Potete comprarlo su Amazon IT per 8.27 euro.

 

 

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