CROSTATA ALLE PESCHE GIALLE E TÈ DARJEELING

 

Questa crostata è piuttosto semplice da realizzare. È un altro esperimento di ricette adatte a vegan ed intolleranti vari, ma devo ancora registrare qualcosa per farla rendere al massimo.

 

Crostata alle pesche gialle e tè darjeeling

 

Dosi per 1 stampo diametro 24 cm.

 


 

RICETTA

PASTA FROLLA AL RISO

 

200 g farina di riso
80 g zucchero a velo
q.b. sale
80 g olio di riso
30 g acqua
-  
30 g burro di cacao

 

Versate la farina di riso, lo zucchero a velo ed il sale (un pizzico) in un robot da cucina, chiudete il coperchio ed azionatelo a velocità massima per qualche secondo, in maniera da rompere eventuali grumi di farina.
Azionate il robot a velocità minima e versate a filo prima l'olio di riso e poi l'acqua. Continuate a far andare il robot fino a quando ottenete un impasto liscio.
Versate la pasta frolla su un pezzo di pellicola trasparente e formate un disco piatto. Chiudete la pasta con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero, da un minimo di 1 ora ad un massimo di 2 giorni. Se avete fretta potete anche usarla subito, non avendo usato farine con glutine e nemmeno burro ci sono meno problemi rispetto ad una frolla classica.
Il burro di cacao va usato dopo la cottura.

 


 

RICETTA

GEL FLUIDO AL TÈ DARJEELING

 

250 g tè darjeeling
40 g zucchero
5 g agar agar in polvere

 

Preparate il tè darjeeling seguendo le modalità di preparazione del tè che state usando. Come al solito vi consiglio di usare ingredienti di qualità. Io ho fatto lo sborone ed ho usato un Castleton First Flush. Procedete subito col resto della ricetta, in modo da partire col tè già bello caldo.
Versate il tè darjeeling in un pentolino e cominciate a scaldare. A parte pesate lo zucchero e l'agar agar in polvere, quindi mescolateli assieme. Quando il tè avrà cominciato a bollire versate a pioggia lo zucchero e l'agar agar, mescolando con una forchetta per farli sciogliere. Fate riprendere il bollore, quindi abbassate la fiamma al minimo e fate sobbollire per circa 4 minuti. Versate quindi il tutto in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e fate raffreddare.
Una volta freddo preparate il gel fluido. Ci sono due modi per farlo. Il migliore è versate il tè gelificato con l'agar agar in un frullatore, quindi azionarlo a velocità massima fino ad ottenere appunto un gel fluido. Il secondo modo è prendere un mixer ad immersione e frullare il tè gelificato nella ciotola.

 


 

PESCHE GIALLE SCIROPPATE

 

600 g pesche gialle sciroppate (sgocciolate)

 

Prendete le pesche gialle sciroppate (preparate da voi in stagione oppure comprate pronte) e tagliatele a spicchi (più grossi di quelli in foto).

 


 

ASSEMBLAGGIO E COTTURA

 

Prendete uno stampo diametro 24 cm adatto per una crostata. L'ideale è usare uno stampo a fondo rimovibile diametro 24 cm, è nettamente la soluzione più comoda. Se non ce l'avete potete usare uno stampo da crostata pezzo unico diametro 24 cm (in metallo, evitate quelli in silicone) oppure uno stampo apribile diametro 24 cm.
Prendete la pasta frolla al riso dal frigorifero e stendetela con un mattarello fino ad ottenere un cerchio diametro circa 29-30 cm. Prendete la pasta frolla e spostatela sullo stampo, disponendola in centro e cercando di romperla il meno possibile: questa pasta frolla tende a sbriciolarsi facilmente, non fatevi problemi se succede, potete riattaccare i pezzi mancanti. Premete delicatamente con le dita per fare aderire la pasta sui bordi ed il fondo dello stampo. Prendete una forchetta e bucherellate la pasta sul fondo dello stampo (fatelo con delicatezza perché se lo fate con forza rovinate lo stampo, cosa da evitare soprattutto se è antiaderente). Prendete un coltellino e tagliate via gli eccessi di pasta frolla dai bordi: se usate lo stampo adatto allora vi basta far correre il coltellino lungo il bordo dello stampo. Gli eccessi di pasta frolla potete stenderli nuovamente col mattarello e ricavarne dei frollini.
Cuocete la pasta frolla in bianco (ossia senza nessun ripieno) in forno a 180° per circa 15 minuti, appoggiando lo stampo sulla griglia del forno posizionata ad altezza media. Come al solito i tempi dipendono dal vostro forno. La frolla è pronta quando sarà asciutta alla vista.
Togliete la frolla dal forno e fatela raffreddare. Una volta fredda togliete il fondo della crostata dallo stampo e trasferitelo su un piatto da portata.
Fondete il burro di cacao e spennellatelo all'interno del fondo della crostata, cercando di ricoprire sia la base che i bordi senza lasciare buchi. Questa è un'operazione importante perché il burro di cacao farà da strato impermeabile, impedendo al gel fluido di inumidire la frolla e renderla molliccia. Lasciate riposare fino a quando il burro di cacao si sarà cristallizzato Se non trovate il burro di cacao allora potete usare del cioccolato bianco, in questo caso la crostata non è più adatta ai vegan né agli intolleranti al lattosio.
Prendete il gel fluido al tè darjeeling, versatelo sul fondo della crostata e disponetelo in maniera uniforme usando il dorso di un cucchiaio, facendo attenzione a non premere troppo per non rompere i bordi della crostata.
Prendete gli spicchi di pesche gialle sciroppate e disponeteli a raggiera sul gel fluido.
Questa crostata va conservata a temperatura ambiente ed al riparo dall'umidità, dura al massimo 2 giorni.

 


 

VERSIONE VEGAN

 

Per realizzare questa crostata in versione vegan basta solo usare zucchero di canna dappertutto (io ho usato zucchero a velo normale, come si può vedere dal colore chiaro della frolla).

 


 

CONSIDERAZIONI

 

Mesi fa mi era venuta l'idea di preparare un cake al tè darjeeling e pesche gialle, visto che si abbinano bene assieme. Poi mi è stato chiesto di provare a fare delle torte adatte a persone con mille intolleranze, così ho spostato l'idea verso questa crostata. La frolla al riso preparata in questa maniera è adatta sia per i vegan che per chi soffre delle intolleranze più comuni; devo però essere onesto e dire che non sono ancora totalmente soddisfatto della ricetta, devo lavorarci sopra per ottenere un risultato migliore.
Per le pesche ho scelto la strada semplice, ossia usare delle pesche gialle sciroppate.
Per il tè darjeeling ho scelto il gel fluido, è una tecnica molto semplice da realizzare e permette di ottenere composti cremosi senza usare ingredienti a rischio. Oltretutto si mantiene al massimo il gusto originale del liquido di base.
Il risultato è una crostata particolare, nel senso che ha un gusto lontano da quanto si è abituati, ma ha un suo perché.

 


 

DEGUSTAZIONE

 

Questa crostata va consumata a temperatura ambiente.

Abbinamento consigliato da Oigroig:
Malvasia delle Lipari

Abbinamenti consigliati da teonzo:
Birra Cream Ale
Tè Darjeeling (scelta forzata)
Succo di arancia

 

 

One Response to “Crostata alle pesche gialle e tè darjeeling”

  1. agnese

    Assolutamente da fare! :-) a presto

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