PãstryRevolution #4

31 gennaio 2014

 

PÃSTRYREVOLUTION #4

 

Un minimo calo bisogna concederlo a tutti.

 

PãstryRevolution #4

 

Titolo: PãstryRevolution
Numero: 4
Editore: Montagud Editores
ISSN: 2014-9816
Lingua: spagnolo
Pagine: 158
Data: novembre/dicembre 2013
Altezza: 24 cm
Larghezza: 21 cm
Spessore: 0.7 cm

 

Il quarto numero di PãstryRevolution mantiene la struttura dei precedenti, ma secondo me c'è stato un leggero calo come contenuti. Cosa prevedibile ed ammissibile, vista la qualità dei primi tre.
Il primo servizio è dedicato ad Alejandra Hurtado, già incrociata su queste pagine. Fa piacere vedere che il posto d'onore sia stato dato ad una ragazza che lavora in Cile: bisognerebbe dare più spazio alle donne che fanno questo lavoro, ci sono ma stanno molto più zitte degli uomini (quindi si fanno notare meno); inoltre è giusto far conoscere cosa succede fuori dalle solite rotte, personalmente mi sono stancato di vedere sempre i soliti nomi su tutte le riviste. La Hurtado propone una pasticceria di stampo attuale (qui troviamo macaron e torte moderne), con stile pulito e leggero, anche se gli abbinamenti proposti sono belli classici.
La sezione di pasticceria da laboratorio continua con il ritorno di Josep Maria Rodriguez, ci propone una rivisitazione della torta PãstryRevolution in forma di tronco, poi alcuni turrón… mi aspettavo qualcosa di più da questo campione del mondo. Ci sono poi le creazioni di altri tre professionisti, tra cui spicca una torta al Cupuaçu, manioca e caffè di Frederic de Maeyer del Ristorante Eça di Rio de Janeiro.
La parte centrale è dedicata alla panetteria, vede una serie di proposte tradizionali natalizie (il ritardo della recensione è colpa mia). Troviamo proposte classiche come il Kouglof o il nostro panettone, altre proposte dolci più personali, poi una manciata di ricette di pani vari.
La sezione di dessert al piatto vede protagonista Albert Adrià ed il suo progetto Tickets. Se queste ricette fossero state proposte da chiunque altro allora di sicuro avrei fatto i complimenti. Presentate da Albert Adrià lasciano un po' di amaro in bocca. Credo sia fuori dubbio che lui sia stato il miglior pasticciere da ristorazione degli ultimi 20 anni, ha totalmente ridefinito il concetto di dessert al piatto. Vederlo fare un passo indietro rispetto ad anni fa rende un po' dubbiosi, ma non si può certo pretendere che reinventi tutto ogni 5 anni, gli va concesso di sedersi sugli allori e godersi quanto fatto. A questi si aggiungono i dessert di tre pasticciere (Cristina Garcia, Begoña Rodrigo e Carito Lourenço), piatti carini ma che non mi hanno esaltato.
Nelle pagine dedicate a notizie varie non ho visto nulla di particolare da segnalare.
In complesso si tratta di un numero ben sopra la media se paragonato al resto di riviste di pasticceria mondiali, ma sotto ai precedenti di questa stessa rivista. Meglio cogliere il lato positivo, di sicuro ho speso meglio i miei soldi comprando questo che gli ultimi numeri delle riviste italiane.
Per comprare questa rivista basta andare sul sito della Montagud.

 

 

2 Responses to “PãstryRevolution #4”

  1. Mrs M

    Ciao Teo, come sempre grazie per le informazioni utilissime che ci dai sempre!

    Domanda: questa rivista e' scritta tutta in spagnolo? Tu lo parli fluentemente o cmq le indicazioni si capiscono lo stesso? (O le capisci tu perche sei super bravo, ma non e' detto che le capisca io che lo sono certamente meno seppur abbia la possibilita' di parlicchiare spagnolo tutto il giorno con la nanny dei miei figli?! Al max chiedo a lei..).

  2. teonzo

    E’ tutta in spagnolo. Non ho mai studiato spagnolo, lo capisco a grandi linee perché è simile al dialetto veneto. Ma in generale sono quasi tutte ricette, quando impari i termini di base è molto facile da seguire. Al limite ci sono sempre i traduttori automatici online.

     

    Teo

     

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