MICHALAK CHRISTOPHE, LES DESSERTS QUI ME FONT CRAQUER

 

In questo suo primo libro Michalak ci propone alcune delle sue ricette preferite, riviste per un pubblico casalingo.

 

Michalak Christophe, Les desserts qui me font craquer

 

Autore: Christophe Michalak
Titolo: Les desserts qui me font craquer
Editore: Éditions Plon
ISBN: 9782259211093
Lingua: francese
Pagine: 146
Data: 2010
Altezza: 28.5 cm
Larghezza: 19.5 cm
Spessore: 1.3 cm

 

Christophe Michalak è uno dei mostri sacri della pasticceria francese e mondiale. Si è formato presso Fauchon e Ladurée quando lo chef era Pierre Hermé (quelle brigate hanno sfornato una serie incredibile di grandi nomi). Nel 2000 è stato assunto presso il prestigioso Hôtel Plaza Athénée come capo pasticciere del complesso. Nel 2005 ha vinto la Coupe du Monde de la Pâtisserie; non contento ha fatto da coach a Jérôme de Oliveira (all'epoca suo collaboratore al Plaza), vincitore della Coupe du Monde del 2009. Con questo primo libro ha ottenuto anche il successo editoriale, che l'ha portato a scrivere altri volumi e a condurre un programma televisivo. Vi consiglio vivamente di seguire il suo blog, dove propone varie ricette e parla dei suoi colleghi. Insomma, dire che è un grande è poco.
Questo libro è un progetto particolare: Michalak propone vari classici della pasticceria, rivisitati in chiave moderna e secondo il suo gusto, ma con ricette semplificate per poter essere eseguite da un pubblico casalingo. È stato uno dei primi tentativi editoriali di questo tipo, di solito i grandi nomi o proponevano libri puramente professionali, oppure proponevano libri per non professionisti contenenti ricette classiche. Proporre ricette di stampo moderno (come abbinamenti, struttura ed estetica) ma semplificate era una sorta di novità, specie se abbinata ad una grafica colorata e "giocosa". La combinazione ha avuto molto successo, portando molti altri grandi nomi a firmare libri analoghi, a volte con esiti tutt'altro che positivi (come Infiniment di Pierre Hermé).
Il volume è diviso in quattro grandi sezioni: dessert al cucchiaio; biscotti e snack; torte varie; ricette di base. Non ci sono creazioni totalmente nuove da parte di Michalak, ma tutta una serie di classici più o meno rivisitati. Nei dessert troviamo ad esempio una île flottante a forma di sfera, oppure un crème caramel con le arachidi. Nei biscotti e snack troviamo delle madeleine (queste totalmente classiche) oppure dei tartufi al cioccolato aromatizzati allo yuzu. Nelle torte troviamo una foresta nera (con lamponi al posto delle ciliegie ed a forma rettangolare) oppure una tarte au citron (con una pasta linzer al posto della classica frolla).
Le ricette sono dettagliate e sintetiche, nel senso che il testo spiega tutti i passaggi necessari però usando il minimo numero possibile di parole. Se siete totalmente alle prime armi allora avrete qualche difficoltà, perché sono date per scontate molte operazioni elementari note a chiunque abbia un po' di esperienza. Se avete già fatto un po' di torte e dolci allora non credo avrete nessuna difficoltà a capire come realizzare tutte queste ricette (a patto di conoscere il francese). Un pregio ulteriore è dato dai "piccoli trucchi" scritti per ogni dessert: qui Michalak dà qualche dritta su qualche passaggio critico o su come cambiare qualche abbinamento. Dettagli preziosi per gli appassionati.
Nel complesso credo che il libro abbia meritato tutti i riconoscimenti. Se siete appassionati di pasticceria e volete fare qualche dolce a casa di alto livello (relativo all'ambito casalingo, si intende), allora è difficile trovare testi migliori. In ottica professionale invece è un libro quasi privo di interesse, ma non era questo l'obiettivo di autore ed editore.
Potete comprarlo su Amazon IT per 26.84 euro.

 

 

2 Responses to “Michalak Christophe, Les desserts qui me font craquer

  1. Dobos

    Probabilmente è tutta una mia idea, ma i francesi – per la pasticceria – ci danno ancora tante ma tante lezioni. A parte il fatto che loro hanno anche un premio come il M.O.F. mentre qui da noi l'artigiano non ha il giusto riconoscimento, les Français hanno una capacità di pubblicizzarsi, creare tendenze, vendere il prodotto che credo non abbia euguali.  

  2. teonzo

    Non è una tua idea, è la realtà…

    I francesi hanno capito da decenni che la cosa più importante è fare gruppo unico ed aiutarsi, lasciando nel privato le antipatie ed invidie personali, o peggio ancora “la ricetta è mia e non la do a nessuno”. Noi italiani continuiamo ad essere provinciali col paraocchi, basta constatare come non ci sia un’unica federazione di settore regolamentata dallo Stato, bensì un sacco di enti privati diversi che curano ognuno il proprio orto senza pensare di fare gruppo comune con gli altri. A livello manageriale siamo fermi al Medio Evo, purtroppo.

     

    Teo

     

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