L'INVENTION DE LA CUISINE: NADIA SANTINI (DVD)

 

Questo DVD è l'ultimo della serie "L'Invention de la Cuisine" (nome originale, ma più conosciuta con l'inglese "Inventing Cuisine"). È l'unico dedicato ad uno chef non francese, riguarda l'italiana Nadia Santini.

 

L'Invention de la Cuisine: Nadia Santini (DVD)

 

Numero DVD: 1
Durata: 51 min
Anno: 2011
Lingua: francese
Sottotitoli: inglese
Standard: NTSC
Region: 0

 

Questo DVD pretenderebbe di essere una sorta di documentario su Nadia Santini, una dei migliori chef italiani, di cui ho parlato pochi giorni fa per il suo libro Dal Pescatore. Il regista Paul Lacoste ha deciso di sconfinare dalla natia Francia e venire in Italia, per me con scarsi risultati.
Uno dei problemi di questo documentario è che Lacoste ha un po' esagerato con le manie di protagonismo. Il film comincia con delle scene che ritraggono il suo viaggio dalla Francia all'Italia. Poi ci sono scene di lui che invita i Santini nell'appartamento che ha affittato e gli offre un pasto cucinato da lui alla meno peggio. C'è pure una scena in cui si siede dalla panchina di una fermata di un autobus e si chiede cosa voglia dire "fermata". Sono delle scene di "altissimo" contenuto e di cui si poteva e doveva fare a meno.
Ma il problema principale è un altro: Lacoste non è proprio riuscito ad entrare nello spirito della cucina della Santini. Quando si realizza un documentario di questo tipo il primo scopo di un regista dovrebbe essere quello di capire il protagonista, cercare di entrare nella sua filosofia e quindi farla risaltare nel film. Qui succede praticamente il contrario. Come dice lo stesso Lacoste, la sua serie "L'Invention de la Cuisine" ha lo scopo di focalizzarsi sugli chef che hanno portato innovazioni. Lui è andato dai Santini aspettandosi di trovare piatti nuovi e creativi, rimanendo "deluso" di trovare una cucina fortemente radicata nelle tradizioni. Colpa sua o dei Santini? Direi sua, visto che lo sanno anche i sassi che Dal Pescatore è il grande ristorante più tradizionale in Italia. Tutto questo si riflette nella realizzazione del documentario, dove è evidente un muro comunicativo tra Nadia Santini e Lacoste. La Santini si sente a disagio col modo di fare di Lacoste, cerca di nasconderlo ma si nota. In risposta alla ricerca del nuovo di Lacoste lei risponde facendogli vedere delle ricette che più classiche e semplici non si può, come gli spaghetti al pomodoro.
Il risultato finale è un ritratto totalmente sfuocato di quello che è il ristorante Dal Pescatore, dovuto alla delusione di Lacoste di essersi trovato di fronte a qualcosa di profondamente diverso da quello che si aspettava, ed all'imbarazzo della Santini di aver a che fare con un regista che pretendeva cose totalmente lontane dalla sua natura. Emblematica è la scena finale, dove si sente la voce di Lacoste che dice alla Santini "ora cammina verso il ristorante senza voltarti" (frase che in condizioni normali avrebbe tagliato dalla versione finale), lei cammina, dopo un po' si gira, sorride e li saluta cordialmente. Questa scena rappresenta perfettamente il muro comunicativo tra i due: lei che non vuole snaturarsi e continua a comportarsi normalmente, salutando di cuore chiunque vada da loro, lui che per ripicca non taglia la sua voce per aggiungere un'altra piccola ombra su di lei. Insomma, se Lacoste voleva mostrarci un ritratto della Santini totalmente sbagliato allora c'è riuscito in pieno. Al riguardo i vecchi servizi del Gambero Rosso Channel (parlo di quelli fatti più di 10 anni fa) erano molto molto migliori.
Gli extra sono proprio risicati, ci sono una ricetta, una dimostrazione sulla realizzazione di formati di pasta da parte del figlio della Santini, poi un breve servizio sulla loro acetaia privata.
Dal lato materiale il DVD ha vari difetti: la parte visiva non è il massimo della vita come qualità, inoltre il filmato dura poco. Fate attenzione al fatto che il video è in standard NTSC, non è un problema per gli apparecchi degli ultimi anni, può esserlo se avete un televisore CRT vecchio. Potete vedere un'anteprima sul sito del produttore.
Come detto, per me è un documentario fatto male e di cui si può proprio fare a meno. Se poi siete maniaci potete comprarlo su Amazon IT per 11.39 euro.

 

 

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