PÂTE DE FRUITS ALLE MORE
Visto che mi era rimasta della purea di more dopo aver fatto la torta con rosa e mandorle, ne ho approfittato per fare queste gelatine.

RICETTA
PÂTE DE FRUITS ALLE MORE
| 300 g | purea di more |
| 300 g | zucchero |
| 10 g | pectina NH |
| 10 g | succo di limone |
| - | |
| q.b. | zucchero semolato (per la copertura) |
Preparate la purea di more filtrata. Se usate more di rovo (coi semi) allora trovate la spiegazione nella ricetta della confettura di more di rovo (ora siamo fuori stagione, io sto usando della purea che mi ero messo da parte pastorizzata questa estate). Se usate le more coltivate allora vi basta frullarle perché non hanno i semi.
Pesate quindi 300 g di purea di more filtrata.
Preparatevi la mise en place per il prosieguio, perché quando cominciate la cottura dovete avere già tutto pronto. A parte mescolate 100 g di zucchero con la pectina (per ulteriori spiegazioni sulla pectina vedete il paragrafo alla fine). Pesate i rimanenti 200 g di zucchero in un altro contenitore. Pesate a parte anche il succo di limone. Prendete un vassoio piatto resistente al calore (evitate la plastica), appoggiatevi sopra un foglio di silpat (se non avete il silpat allora usate la carta forno), quindi appoggiate uno stampo quadrato 20×20 cm
sul silpat.
Versate la purea di more filtrata in una pentola dal fondo spesso e delle giuste dimensioni (il succo deve fare uno strato alto almeno 3 cm, per non avere poi problemi in cottura). Cuocete su fiamma media e portate ad ebollizione. Quando la purea arriva ad ebollizione versate a pioggia lo zucchero mescolato alla pectina, mescolando in continuazione con una frusta a mano. Quando lo zucchero e la pectina si saranno sciolti continuate a mescolare e riportate ad ebollizione. Quando il composto avrà ripreso il bollore versate a pioggia anche il rimanente zucchero, mescolando sempre con la frusta. Continuate a cuocere a fiamma media mescolando in continuazione e controllando la temperatura con un termometro da cucina
.
Quando il composto arriva alla temperatura di 106° togliete la pentola dal fuoco e versate il succo di limone, mescolando per amalgamarlo. Versate quindi subito la pâte de fruits nello stampo quadrato, è un'operazione da fare in velocità perché tenderà a rassodarsi in fretta. Se la pâte de fruits non è colata in maniera omogenea nello stampo, allora prendete un raschietto e distribuitela in maniera omogenea finché è ancora calda, lisciando la superficie (attenzione a non scottarvi).
Fate quindi raffreddare la pâte de fruits per almeno 5-6 ore, quindi staccatela dallo stampo quadrato ed anche dal silpat (è sempre meglio evitare di tagliare qualcosa sul silpat, è il modo migliore per rovinarlo in poco tempo), spostandola su un foglio di carta forno.
Tagliate la pâte de fruits in quadratini di lato 20 mm (o delle forme e dimensioni che preferite). Per tagliarla l'ideale sarebbe usare una chitarra professionale. Altrimenti in ambito casalingo si può ovviare con l'uso di un righello in metallo (precedentemente pulito e lavato) ed uno spelucchino
a lama fine.
Dopo aver tagliato la pâte de fruits versate dello zucchero semolato in una ciotola, poi prendete un po' per volta i pezzi di pâte de fruits, versateli sullo zucchero semolato e fateli rotolare, in maniera che vengano ricoperti dai granelli di zucchero e non siano più attaccaticci. Una volta preparate le pâte de fruits conservatele in una scatola di latta in luogo fresco, in questa maniera dureranno un paio di mesi senza problemi.
Se usate una pectina reversibile (come consigliato), allora potete preparare la pâte de fruits in quantitativi maggiori e poi versarla nei normali vasetti da marmellata (sul come procedere vi consiglio di leggere la pagina sulle spiegazioni generali per realizzare marmellate e confetture). Una volta preparati i vasetti di pâte de fruits questa dura come una marmellata. Quando vi serve vi basta aprire il vasetto, scaldarlo al microonde fino a far sciogliere la pâte de fruits (per questo serve la pectina reversibile, leggete sotto) e poi usarla per lo vostro scopo (formare i quadratini di pâte de fruits come in foto, usarla come ripieno di praline o per una torta moderna, altro…).
La pectina è una sostanza estratta dalla frutta (principalmente mele ed agrumi), in commercio si trova normalmente in forma di polvere. Per l'uso professionale esistono 3 grandi categorie di pectine: pectine HM (gelificano in ambiente con molto zucchero e pH acido, non sono reversibili, ossia una volta gelificate non si possono ri-sciogliere e ri-gelificare); pectine LM (gelificano in presenza di calcio e sono reversibili); pectine NH (una miscela che si può usare in quasi tutti i casi, reversibili).
Per questa ricetta ho usato le dosi per la pectina NH. Normalmente quando andate nei negozi normali (per non professionisti) e chiedete della pectina in polvere allora i commessi non vi fanno queste distinzioni (ne hanno solo un tipo) e non sanno nemmeno che tipo di pectina stiano vendendo. La grande maggioranza delle volte stanno vendendo pectina NH, quindi non ci sono problemi.




10 gennaio 2013 - 11:16
Ciao Teo,
solo oggi mi sono imbattuta nel tuo blog! Complimentoni! Sei bravissimo!
finalmente delle recensioni su libri professionali di pasticceria! Bravo, bravo, bravo!
Pur non essendo una pasticcera professionale (ma solo amatoriale) preferisco acquistare libri per addetti ai lavori (anche se con una certa moderazione imposta dagli alti prezzi) e avrei un'infinità di domande e consigli da chiederti, ad esempio su titoli che non citi come "Oltre" di Loretta Fanella, volume che mi incuriosisce ma non posseggo, oppure sul nuovo libro di Knam sul cioccolato salato.
Continua così!
Laila
10 gennaio 2013 - 12:39
ciao Laila,
grazie per i complimenti!
Sono contento di leggere che preferisci i libri professionali, la reputo l’attitudine migliore da parte degli appassionati: le spiegazioni serie si trovano solo là.
Riguardo il prezzo, ti ripeto il consiglio che ho dato ad altri lettori: usa il servizio di prestito interbibliotecario, grazie a questo puoi farti arrivare presso la tua biblioteca un sacco di libri, così hai modo di vederli prima di spenderci i soldi. Esistono le biblioteche, usiamole!
La Fanella è bravissima tecnicamente, ma siamo in molti a pensare che non abbia uno stile proprio. Il libro preso da solo è carino, ma se lo confronti con “Natura” di Albert Adrià allora proprio non c’è confronto, il libro di Adrià è nettamente meglio. Nel libro della Fanella ci sono vari piatti che non sono altro che una rielaborazione di quanto era stato fatto ad elBulli quando ci lavorava (la spirale, il bosco…). Credo sia sempre meglio dirigersi sugli originali, fosse solo perché ci sono dessert più interessanti e il prezzo è più basso. Inoltre il libro della Fanella ha il problema di avere i testi in 4 lingue, che occupano un sacco di spazio. Il libro di Albert Adrià invece contiene solo foto, le ricette sono in un CD-ROM inserito nella copertina. Personalmente il libro della Fanella ce l’ho nella lista di bassa priorità, ci sono molti altri libri che voglio comprare prima di quello. Massimo rispetto per lei come professionista, ma il libro non mi ha catturato.
Quello di Knam è appena uscito e non ho ancora avuto modo di vederlo, quindi non posso esprimere un’opinione. Posso solo ripetere quanto scritto prima, ossia meglio partire con gli originali. Nel caso si tratta di “Cioccolato Fusion” di Frédéric Bau (ne parlerò nelle prossime settimane appena riprendo i ritmi normali col blog), oltretutto adesso è in offerta a 45 euro.
Teo
10 gennaio 2013 - 14:51
Consigli preziosissimi!
Grazie
Laila
11 gennaio 2013 - 13:09
Prego! Se hai altre domande chiedi pure, male che vada non so rispondere!
Teo