Confettura di pesche

29 luglio 2012

 

CONFETTURA DI PESCHE

 

Altra preparazione semplice. Questa ricetta va bene per qualsiasi tipo di pesca (gialle, bianche, saturnine…).

 


 

RICETTA

CONFETTURA DI PESCHE

 

1000 g polpa di pesche
500 g zucchero
q.b. succo di limone

 

Prima di tutto vi consiglio di leggere la pagina sulle spiegazioni generali per realizzare marmellate e confetture.
Lavate ed asciugate le pesche, quindi pelatele. Per pelare le pesche avete vari modi: usate uno spelucchino (se le pesche sono mature allora la pelle viene via solo tirandola, altrimenti dovete pelarle come le mele, perdendo una minima parte di polpa); usate un pelapatate (operazione veloce se le pesche hanno polpa soda, più complicata per pesche con polpa morbida); tuffate le pesche in acqua bollente per circa 30 secondi, quindi scolatele con una schiumarola e versatele in un bagno-maria di acqua e ghiaccio, aspettate qualche minuto, quindi la pelle viene via a mano. Dopo averle pelate togliete il nocciolo e pesate la polpa. Calcolate quindi metà peso di zucchero (sopra ho messo 1000 g e 500 g come indicazione, poi ovviamente dipende da quante pesche avete).
Tagliate la polpa di pesche in maniera grossolana, ossia in pezzi di circa 1 cm. Prendete una pentola capiente, versate la polpa di pesche e lo zucchero, mescolate per distribuire lo zucchero in maniera omogenea, quindi versate un po' di succo di limone filtrato (la quantità dipende dai gusti). Fate macerare per circa 5-6 ore: lo zucchero deve sciogliersi, i pezzi di pesca devono rilasciare del succo ed assorbire un po' di zucchero. Dopo aver completato la macerazione ponete la pentola su fiamma massima, mescolate piuttosto frequentemente con una spatola in silicone e portate a cottura, quindi invasettate.
Questo metodo ovviamente fa ottenere una confettura con ancora dei pezzi di polpa, è praticamente l'unico risultato cercato quando si usano le pesche.

 


 

AROMATIZZAZIONI

 

Potete aromatizzare questa confettura in molti modi diversi: basilico, brandy, cannella, chiodi di garofano, erba limoncina, granella di pistacchio, macis, mandorle a filetti, melissa, rum, timo, zafferano…
Sul come procedere vi rimando ancora alle spiegazioni generali.

 

 

2 Responses to “Confettura di pesche”

  1. Francesca

    Ciao Teo, ti volevo ringraziare per le tue spiegazioni sempre chiarissime e dettagliate. Ho fatto la marmellata alle pesche (una varietà di pesche rosse tardive del nostro giardino) seguendo le tue istruzioni e è venuta fuori la marmellata più buona e bella mai uscita dalla mia cucina, non sembra neanche casalinga tanto è "perfetta" per colore, consistenza e sapore.
    Avrei una domanda da porti: di quanto si può abbassare il quantitativo di zucchero senza compromettere la conservabilità?
    Francesca

  2. teonzo

    ciao Francesca,

    grazie per i complimenti!

    Le confetture si conservano principalmente grazie a due cose: quantità di zuccheri e trattamento termico.

    Sapere a priori fino a quanto si può scendere col quantitativo di zucchero è impossibile, dipende dalla frutta usata, da quanto è matura, da quanto tempo la si lascia macerare, quanto tempo viene cotta ed a che temperatura viene portata. L’unico modo sicuro sarebbe fare alcuni tentativi e misurare analiticamente la quantità di zuccheri nel prodotto finito, ma è una cosa improponibile per prodotti casalinghi. Le dosi che metto sul blog sono sicure (se si seguono tutti i passaggi), si può scendere ancora ma dipende dai fattori elencati sopra.

    Ma le confetture si possono conservare anche se hanno un quantitativo di zuccheri minore di quanto necessario per evitare lo sviluppo di spore ed altro. Basta eseguire un trattamento termico idoneo. Ossia prima di preparare le confetture lavi per bene vasetti e tappi (usa sempre tappi nuovi, specialmente in questo caso), poi quando cominci la cottura della confettura metti in forno i vasetti ed i tappi ad una temperatura tra 100° e 120°. Quando la confettura è pronta togli vasetti e tappi dal forno ed invasetti subito (chiudi il tappo stringendo bene, rovesci i vasi per 5-10 minuti). Ovviamente quando invasetti usa dei guanti per non scottarti con vasi e tappi caldi da forno. Se segui queste precauzioni puoi scendere quanto vuoi con lo zucchero, fino anche ad eliminarlo. Meno zucchero metti e più sarai costretta a frullare una parte della frutta. Attenzione inoltre che meno zucchero metti e più la confettura tenderà ad attaccarsi al fondo della pentola, quindi devi mescolare in continuazione. Ultima cosa; le confetture preparate con pochissimo o zero zucchero è meglio consumarle entro un anno dalla produzione, inoltre una volta aperte durano poco tempo, da 1 giorno ad 1 settimana.

     

    Teo

     

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