TORTA YOGURT, PESCA GIALLA, AMARETTI
Questa torta è fresca e poco dolce, adatta all'estate. Credo inoltre che sia la torta moderna più facile da preparare tra quelle che ho proposto finora, ideale per chi vuole fare una torta moderna per la prima volta.

Dosi per 1 cerchio diametro 22 cm altezza 4 cm.
DACQUOISE AGLI AMARETTI
| 150 g | amaretti |
| 20 g | farina |
| 80 g | albumi |
| 40 g | zucchero |
Versate gli amaretti e la farina in un robot da cucina, macinate fino ad ottenere una polvere finissima.
Montate gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere una meringa soda.
Aggiungete la polvere di amaretti alla meringa mescolando dal basso verso l'alto.
Tagliate due fogli di carta forno e formate due cerchi di dacquoise di diametro 20 cm, usando un sac-a-poche con bocchetta diametro 8 mm. Cuocete in forno a 180° per 12 minuti (o fino a colorazione, dipende dal vostro forno). Una volta cotti fate raffreddare i dischi di dacquoise, quindi congelateli. Queste sono le dosi minime ed ottenete due cerchi, quello in eccesso potete conservarlo in congelatore (chiuso in pellicola trasparente) per usarlo per altre torte, oppure consumarlo in altri modi.
La dacquoise preparata così resta morbida, come tutte le dacquoise. Se invece volete ottenere uno strato croccante, allora dopo averla cotta potete biscottarla: basta tenerla in forno a 130° per 20-30 minuti fino a quando è diventata appunto croccante. Dopo averla raffreddata, e prima di montare la torta, dovete però spennellare la superficie con del cioccolato bianco fuso (40 g dovrebbero bastare). Questo serve per fare da barriera contro l'umidità della mousse, altrimenti la dacquoise biscottata assorbirebbe umidità e perderebbe croccantezza.
DADINI DI PESCA
| 150 g | polpa di pesca gialla |
| - | |
| 150 g | acqua |
| 150 g | zucchero |
Lavate ed asciugate due pesche gialle (per questa preparazione meglio usare delle pesche con polpa soda). Pelatele ed eliminate il nocciolo. Pesate quindi 150 g di polpa di pesca gialla. Tagliate la polpa di pesca a dadini di circa 5 mm di lato.
Versate l'acqua e lo zucchero in un pentolino, cuocete lo sciroppo su fiamma media. Quando lo sciroppo arriva ad ebollizione versate i dadini di pesca e continuate a cuocere a fiamma minima fino a quando i dadini diventano traslucidi. Scolate i dadini di pesca e fateli raffreddare. Tenete da parte lo sciroppo, serve per la mousse. Quello che resta dopo aver preparato la mousse potete usarlo per fare un sorbetto alla pesca, così recuperate il gusto ceduto allo sciroppo.
È necessario sciroppare i dadini di pesca perché i dadini sciroppati restano quasi morbidi anche da congelati (a differenza di quelli crudi che diventano della consistenza del ghiaccio), quindi se volete tagliare una fetta di torta quando questa è congelata allora non avrete problemi.
MOUSSE ALLA PESCA GIALLA
| 150 g | polpa di pesca gialla |
| 80 g | sciroppo (quello usato per i dadini) |
| - | |
| 4 g | gelatina |
| - | |
| 150 g | panna fresca |
Lavate ed asciugate due pesche gialle (per questa preparazione meglio usare delle pesche con polpa molto matura). Pelatele ed eliminate il nocciolo. Pesate quindi 150 g di polpa di pesca gialla, versatela in una ciotola con lo sciroppo (quello recuperato dalla preparazione dei dadini di pesca). Frullate con un mixer ad immersione fino ad ottenere una purea liscia.
Versate circa 50 g di purea in una ciotolina e scaldatela al microonde fino alla temperatura di circa 60°. Aggiungete la gelatina (ammollata e strizzata) alla purea calda e fatela sciogliere. Quindi aggiungete la purea calda al resto della purea, mescolando per amalgamare.
Montate la panna fino a quando è lucida e raggiunge il massimo del volume, ma non è ancora stabile (in gergo: semimontata).
Versate a filo la purea di pesca sulla panna, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola in silicone.
MOUSSE ALLO YOGURT
| 6 g | gelatina |
| 350 g | panna fresca |
| 350 g | yogurt intero |
| 40 g | zucchero a velo |
Mettete la gelatina in ammollo in acqua fredda.
Montate la panna fino a quando è lucida e raggiunge il massimo del volume, ma non è ancora stabile (in gergo: semimontata), quindi riponetela in frigorifero.
Versate 50 g di yogurt in una ciotola capiente, scaldatelo al microonde fino alla temperatura di circa 50°. Aggiungete la gelatina (strizzata) e mescolate con una spatola in silicone per farla sciogliere completamente. Aggiungete il resto dello yogurt, mescolando con cura. È importante usare uno yogurt intero di qualità, la resa della torta dipende principalmente da questo.
Versate lo zucchero a velo sullo yogurt, setacciandolo per eliminare eventuali grumi, quindi mescolate con la spatola in silicone per amalgamarlo allo yogurt.
Prendete la panna semimontata dal frigo, versatene circa 1/5 sullo yogurt, mescolate per ammorbidirlo. Quindi versate in due colpi la rimanente panna sullo yogurt, amalgamandola mescolando dal basso verso l'alto.
MONTAGGIO
Prima di procedere vi consiglio di leggere la pagina dedicata alle spiegazioni sulle torte moderne.
La torta va montata a rovescio.
Preparate per prima la dacquoise agli amaretti e congelatela.
Preparate quindi i dadini di pesca gialla.
Rivestite con l'apposita striscia di acetato l'interno di un cerchio per torte diametro 20 cm. Appoggiate un foglio di acetato su una placca di dimensioni adeguate, quindi appoggiatevi sopra il cerchio per torte.
Preparate la mousse alla pesca gialla.
Versate i dadini di pesca gialla dentro al cerchio diametro 20 cm, disponendoli in maniera omogena. Quindi versate la mousse alla pesca gialla sopra ai dadini di pesca. Dovete ottenere uno strato alto in totale circa 10-12 mm, probabilmente vi rimarrà un po' di mousse alla pesca in eccesso. Lisciate la superficie della mousse dentro al cerchio e congelate.
Rivestite con l'apposita striscia di acetato l'interno di un cerchio per torte diametro 22 cm. Appoggiate un foglio di acetato su una placca di dimensioni adeguate, quindi appoggiatevi sopra il cerchio per torte. Preparate la mousse allo yogurt e versatela nel cerchio, fino a formare uno strato di altezza di circa 1 cm. Prendete l'inserto di pesca (mousse alla pesca e dadini di pesca) dal congelatore ed appoggiatelo sopra la mousse allo yogurt, ponendolo al centro e tenendo il lato coi dadini verso l'alto (ossia girandolo sottosopra rispetto a come è stata congelato). Versate la rimanente mousse allo yogurt nel cerchio: dovete fare attenzione a farla colare lungo i bordi a lato dell'inserto di pesca (in maniera da non lasciare buchi) e dovete arrivare a circa 1 cm dall'altezza dello stampo. Appoggiate il disco di dacquoise agli amaretti sulla mousse allo yogurt, premendolo per livellarlo. Congelate.
Togliete la torta dal cerchio di acciaio, togliete la striscia di acetato dai lati, appoggiatela su un vassoio da portata (questa torta non va glassata).
Decorate i lati della torta con degli amaretti. Decorate la superficie con degli spicchi di pesca gialla.
Schema della sezione finale:

CONSIDERAZIONI
Sugli abbinamenti non c'è nulla da dire, questi tre gusti sono usati assieme molto spesso ed ormai sono un classico.
Per quanto riguarda la realizzazione, questa volta ho voluto restare sul più semplice possibile, in maniera che la torta sia approcciabile anche da chi ha meno esperienza.
Le due mousse idealmente dovrebbero essere state fatte usando anche della meringa italiana. Questa le avrebbe rese più areate e morbide, ma avrebbe complicato la realizzazione. Recuperare lo sciroppo di cottura dei dadini di pesca è un bel modo per recuperarne il gusto. L'utilizzo dello zucchero a velo nella mousse allo yogurt non è elegante dal lato tecnico, ma è la soluzione più rapida e sicura.
La dacquoise agli amaretti sarebbe stata dovuta fare partendo dalle mandorle, ma bisognerebbe usare quelle amare, difficili da trovare in commercio. Idem gli amaretti di decorazione, l'ideale sarebbe farseli in casa (sono piuttosto facili da fare, oltretutto). Come scorciatoia ho scelto di usare amaretti già pronti.
Manca anche la glassatura. La scelta migliore sarebbe usare del cioccolato bianco spruzzato in maniera da dare l'effetto vellutato alla superficie della torta, ma praticamente nessun appassionato ha a casa un compressore per spruzzare cioccolato. Un'altra soluzione poteva essere quella di usare della gelatina neutra per lucidare la superficie, ma se si usa l'acetato la mousse allo yogurt esce lucida già di suo, quindi tanto vale tenerla così. Discorso analogo per le fette di pesca gialla, ad essere pignoli si dovrebbero lucidare con la gelatina neutra, ma l'estetica non ne risente molto se si evita di farlo.
Insomma, è una torta in versione entry level! Ma non per questo meno gustosa.
DEGUSTAZIONE
La temperatura ideale di degustazione di questa torta è attorno ai 15°.
Abbinamento consigliato da Oigroig:
Malvasia delle Lipari




1 agosto 2012 - 11:41
non consco il motivo del perchè mi abbia attirato. forse per la sua facilità di esecuzione, in effetti seguendo passo passo tutte le indicazioni non ho avuto problemi. grazie , le spiegazioni sono state molto chiare.
ora aspetto la degustazione per sentire l'accostamento dei tre ingredienti base.
2 agosto 2012 - 09:01
ciao, grazie per avermi dato fiducia e per dire che le spiegazioni sono chiare! Quando la assaggi per piacere fai sapere cosa ne pensi, le critiche sono ben accette.
Teo
2 agosto 2012 - 11:54
potevo aspettare tanto…………no, gustare subitissimo. tant'è che alla prima occasione ho offerto questa torta, ieri in occasione di un invito a cena. devo dire che si è presentata bene , non ha subito nessuna alterazione in congelatore, al taglio è stata perfetta. io l'ho trovata un tantino "poco dolce" ma per un dessert dopo pasto ci stà. gli altri ospiti l'hanno gradita così com'era. ho intenzione di ripeterla modificando leggermente lo zucchero sia della mousse che dello sciroppo.
2 agosto 2012 - 13:47
ciao,
immaginavo potesse suscitare questa reazione. Personalmente cerco sempre di stare dal lato poco dolce nei dessert che faccio, credo sia dovuto alla mia formazione da ristorante e non da laboratorio: ho molte influenze dal salato e cerco di fare dessert leggeri e poco stucchevoli, nel limite del possibile. Il problema è che tendono a spiazzare, perché appunto il grado di dolcezza è più basso di quello a cui si è mediamente abituati. Se vuoi rifare altre ricette del blog allora attenzione che la maggioranza sono poco dolci. Questa è un po’ l’estremo, va detto.
Se vuoi renderla più dolce, oltre ad aumentare le dosi di zucchero a velo nella mousse allo yogurt, ti conviene anche aumentare la quantità di dadini di pesca sciroppati, arrivando a 200 g se non anche 250 g. Quando li prepari ti conviene anche tenerli di più sul fuoco, così lo sciroppo si riduce di più ed assorbono più zucchero. Usando sciroppo ridotto la mousse alla pesca diventa più dolce automaticamente. Attenzione che se aumenti la quantità di dadini di pesca allora ti servirà meno mousse alla pesca.
Ho visto sul tuo blog che nel titolo hai la foto del basilico, quindi suppongo ti piaccia. Se vuoi puoi usarlo per aromatizzare questa torta: il giorno prima di farla versi in una ciotola la panna fredda che poi servirà per la mousse allo yogurt, ci aggiungi alcune foglie di basilico (poche, diciamo 6-7, sennò poi sovrasta il resto), copri con pellicola trasparente a contatto e lasci in infusione in frigorifero per una notte. Il giorno dopo elimini le foglie e monti la panna in maniera normale. Così ottieni una mousse allo yogurt al basilico, che si sposa molto bene con le pesche. Però attenzione che usando le erbe aromatiche ci si allontana sempre dai dolci classici.
Teo
6 agosto 2012 - 06:55
Ma sei un insegnante? Hai spiegato questa torta in un modo perfetto, un vero aiuto per chi come me non è molto pratico, grazie! Qui in Basso Piemonte c'è la pesca di Volpedo, ora al colmo della maturazione, proverò senz'altro a fare questo raffinato dolce.
6 agosto 2012 - 23:42
ciao Stefania,
grazie per aver apprezzato! Fammi sapere i commenti quando hai provato a farla, grazie! Ti suggerisco anche di dare un’occhiata ai dessert al piatto e non solo alle torte: quasi tutti quelli che ho messo finora sono abbastanza facili da realizzare, a prima vista possono sembrare abbinamenti strani ma è solo questione di abitudine…
Non sono un insegnante, sono un semplice pasticciere in pausa. A dir la verità sto parlando con una pro-loco per vedere se c’è la possibilità di organizzare qualche corso, ma non c’è ancora nulla di sicuro.
Teo
30 settembre 2012 - 11:26
Buongiorno. Mi sono lanciata in questa torta che ho trovato deliziosa, e come afabica, l'ho trovata poco dolce.DI solito la prima volta seguo pedissequamente la ricetta. Se la prossima volta usassi delle pesche sciroppate? ne ho un vasetto fatto in casa. grazie e saluti.
30 settembre 2012 - 13:06
NOn so se il commento di prima è arrivato. volevo ringraziare per la ricetta che ho provato e che ho trovato buona, anche se, come afabica, un tantino poco dolce.
Mi piacerebbe avere la sua opinione sulla mia realizzazione. Premetto che ho usato un diametro più piccolino perchè l'ho voluta alta apposta. il link è questo
http://blog.giallozafferano.it/fornoincantato/torta-fredda-pesche-yogurth-e-amaretti/
grazie
30 settembre 2012 - 13:54
ciao Cinzia,
siamo su un blog informale, credo sia meglio darsi del tu!
Ti chiedo scusa se il primo messaggio non era apparso, per qualche motivo WordPress l’aveva interpretato come spam e non l’aveva accettato direttamente. Adesso dovrei essere riuscito a farlo comparire.
Riguardo la dolcezza della torta posso solo ripetere quanto detto ad Afabica: personalmente ho una visione “moderna” della pasticceria. Moderna nel senso che le tendenze attuali, soprattutto nei ristoranti ma anche nei laboratori, sono di ridurre il più possibile gli zuccheri contenuti nei dessert, in maniera da renderli più leggeri e meno stucchevoli. Non sempre questo è possibile farlo, ad esempio alcune componenti non riescono se si diminuisce lo zucchero (semifreddi, meringhe…) oppure il bilanciamento finale dei sapori perde in qualità. Ma appena è possibile preferisco sempre scegliere la strada del meno zucchero possibile, se avrai la fiducia di provare altre ricette sul sito lo noterai facilmente, specie nei dessert al piatto. Per me questa è la scelta migliore, all’inizio spiazza perché la nostra tradizione ci ha abituati a dessert molto carichi di zucchero. Ma dopo un po’ di prove normalmente non si torna indietro.
Se vuoi rifarla più dolce allora le pesche sciroppate vanno benissimo. Puoi usare le stesse dosi, usando le pesche sciroppate ed il loro sciroppo. Se usi le pesche sciroppate però non aggiungere zucchero nella mousse allo yogurt, sennò si esagera. Ultima cosa, se usi le pesche sciroppate industriali allora usa 5 g di gelatina invece che 4 g.
Teo
11 maggio 2013 - 12:24
questa ricetta mi ha colpito per la semplicità, ma poichè è presto per le pesche mi consigli qualche altro abbinamento con la frutta?
15 maggio 2013 - 19:44
ciao Anna,
al posto delle pesche puoi usare ciliegie (fra un po’ dovremmo esserci) o albicocche (dopo le ciliegie).
Teo