Confettura di albicocche

12 Luglio 2012

 

CONFETTURA DI ALBICOCCHE

 

Oggi una cosa semplice. Non metto foto sia perché non ho preparato questa confettura (quindi non ce l'ho fisicamente da fotografare), sia perché è una preparazione che conoscerete tutti.

 


 

RICETTA

CONFETTURA DI ALBICOCCHE

 

1000 g polpa di albicocche
500 g zucchero
q.b. succo di limone

 

Prima di tutto vi consiglio di leggere la pagina sulle spiegazioni generali per realizzare marmellate e confetture.
Lavate ed asciugate le albicocche, quindi togliete il nocciolo e pesate la polpa. Calcolate quindi metà peso di zucchero (sopra ho messo 1000 g e 500 g come indicazione, poi ovviamente dipende da quante albicocche avete). Da qui procedete a seconda del metodo che volete usare.

Metodo diretto: prendete una pentola capiente, versate un velo di acqua (basta uno strato di 1 mm, aiuterà a non far attaccare la polpa di albicocche all'inizio della cottura), quindi versate la polpa di albicocche. Cuocete su fiamma massima, mescolando abbastanza frequentemente (questo serve sia a continuare ad evitare di far attaccare la polpa, sia a cuocerla in maniera omogenea). Quando il succo rilasciato dalla polpa arriva ad ebollizione togliete la pentola dal fuoco e frullate la polpa con un mixer ad immersione. Riponete la pentola sul fuoco, continuate a cuocere a fiamma massima e versate lo zucchero a pioggia: dovete versarlo lentamente e mescolare in continuazione con una spatola in silicone, in modo che lo zucchero si sciolga il più velocemente possibile. Se versate troppo zucchero in un colpo, o lo versate troppo velocemente, allora farà fatica a sciogliersi e tenderà a cadere sul fondo della pentola, caramellando e dando un colore scuro alla confettura (o peggio ancora bruciando). Dopo aver versato tutto lo zucchero continuate a mescolare abbastanza frequentemente, portate a cottura, aggiungete un po' di succo di limone filtrato (la quantità dipende dai gusti), quindi invasettate.
Questo metodo è il più veloce e fa ottenere una confettura liscia e senza pezzi di polpa. È l'ideale da usare per crostate, farcire torte come la sacher oppure biscotti come gli occhi di bue.

Metodo con macerazione: tagliate la polpa di albicocche in maniera grossolana, ossia in pezzi di circa 1 cm. Prendete una pentola capiente, versate la polpa di albicocche e lo zucchero, mescolate per distribuire lo zucchero in maniera omogenea, quindi versate un po' di succo di limone filtrato (la quantità dipende dai gusti). Fate macerare per circa 5-6 ore: lo zucchero deve sciogliersi, i pezzi di albicocca devono cominciare a rilasciare del succo e ad assorbire lo zucchero. Dopo aver completato la macerazione ponete la pentola su fiamma massima, mescolate piuttosto frequentemente con una spatola in silicone e portate a cottura, quindi invasettate.
Questo metodo permette di ottenere una confettura con ancora dei pezzi di polpa. È l'ideale per essere consumata da sola o in abbinamenti semplici. Un altro uso che potete fare è per inserimenti di torte moderne durante le stagioni fredde, quando non si trovano albicocche fresche e volete ottenere un inserimento con dentro pezzi di frutta.

 

 


 

AROMATIZZAZIONI

 

Potete aromatizzare questa confettura in molti modi diversi: liquore amaretto, cannella, lavanda, mandorle a filetti, menta, noce moscata, granella di pistacchio, rosmarino, rum, vaniglia…
Sul come procedere vi rimando ancora alle spiegazioni generali.

 

 

2 Responses to “Confettura di albicocche”

  1. Anna Maria

    Ciao Teo,

    l'ultima confettura di albicocche (2015) l'ho realizzata in modo classico ed è venuta bene utilizzando il metodo della macerazione.

    Prima di parlare con te dei distillati nelle confetture (quando metterli, la quantità e la qualità), avevo realizzato questa confettura nel 2014 con l'aggiunta di mandorle dolci e Amaretto di Saronno  messo 10' prima di spegnere il gas e praticamente svanì……..

    vengo al dunque: la prossima confettura di albicocche vorrei realizzarla con le mandorle dolci e l'aggiunta delle armelline amare in sostituzione dell'amaretto. Queste rafforzerebbero l'aroma delle mandorle conferendo alla confettura quel retrogusto di "amaretto" che vorrei.

    secondo te in quale misura devo mettere le armelline?

    So che bisogna andarci piano….

    in generale nella pasticceria e nello specifico delle marmellate e confetture dove secondo te vedi l'utilizzo delle armelline amare?

    che ne pensi dell'aroma naturale di mandorla amara venduta liquida in boccette come può essere i fiori di arancia, estratto alle viole ecc? In quale misura eventualmente va messa nelle marmellate/confetture in sostituzione delle armelline o magari ad integrazione di queste?

    grazie per la tua gentile risposta.

    un caro saluto.

    Anna Maria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  2. teonzo

    ciao Anna Maria,

    non ti so dare una risposta precisa, mi spiace. Non ho mai aggiunto le armelline ad una confettura e non so come si comportino in relazione al gusto finale. Come tutte le cose di pasticceria prima di poter dare risposte sensate bisogna aver provato.

    Gli aromi in fialetta non li vedo molto bene, tendo ad evitarli e li uso solo ed unicamente quando rappresentano l’ultima spiaggia.

     

    Teo

     

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